Coaching per psicologi

Il coaching è un’attività che sta avendo crescente successo, soprattutto negli ambiti lavorativo e sportivo.

Anche nella sfera personale, si vedono dei professionisti qualificati, i coach, affiancare le persone, i coachee, su un percorso di miglioramento della performance. L’attività trae origine dalle pratiche sportive; infatti, “coach” è il termine attraverso cui, nei paesi anglosassoni, ci si riferisce all’allenatore.

Oggi, questo termine definisce un professionista del coaching, che opera fornendo supporto psicologico, intervenendo sulla motivazione, la determinazione e la concentrazione, fattori che consentono di raggiungere obiettivi e superare limiti fisici e tecnici.

Il coach è un vero professionista della sfera privata e lavorativa. Ma qual è la differenza tra un coach e uno psicologo?

Nel coaching, la relazione è legata ad una partnership, in cui vengono definiti obiettivi e piani d’azione concreti. La relazione è proiettata nel futuro e si fonda su tutte quelle azioni, che possono migliorare la qualità di vita della persona. Non ci sono “pazienti”, non ci sono problemi di salute da curare: i coachee sono clienti e viene stipulato un contratto con essi. Il coaching è un metodo orientato alla scoperta degli obiettivi e delle potenzialità personali: non si tratta di risolvere problemi o questioni personali. Il cliente del coach non offre problematiche, ma solo situazioni critiche, storie di vita più o meno dolorose, questioni di vario genere, che non costituiscono il focus operativo per un coach, ma un fattore carico di energia, per ripartire con slancio verso il futuro desiderato.

Sono due professioni differenti, da non confondere.

Quindi, anche lo psicologo può aver bisogno di un coach?

Certo! Negli Stati Uniti, paese molto più avanti rispetto all’Italia sul riconoscimento della professione, il coach è riconosciuto come professionista dei settori personal e business da anni.

Anche lo psicologo è un individuo, può avere dei bisogni particolari, delle necessità, che un coach può affrontare e gestire. Un calo “professionale” o intimo, riguardante la sfera personale, uno smarrimento… A chi non è mai capitato? La missione del coach è quella di scoprire gli obiettivi dello psicologo e permettergli di riscoprire le sue potenzialità e i suoi talenti oscurati.

Spiegel spiega che, parlare con uno specialista, ci consente di vedere ogni ostacolo da una diversa angolazione. “Impari a guardare da una nuova prospettiva qualsiasi problema tu stia combattendo. Riesci a vedere il problema senza sentirti schiacciato dall’ansia o dalla tristezza, anche quando il nodo non è ancora sciolto. In questo modo, la terapia può aiutare a ricontestualizzare il problema che si affronta, in modo da concepire una strategia per andare avanti”.

Spiegel sottolinea che è importante fare una piccola ricerca per trovare un professionista abilitato, che si adatti alla tua particolare situazione. Una persona da accogliere con mente aperta.

“Esiste un diffuso pregiudizio: pensiamo di non avere bisogno di un supporto emotivo”, ha spiegato. “ Ma non è necessario avere una grave malattia mentale per chiedere aiuto. Parlare con un professionista aiuta ad affrontare le difficoltà della vita e diventare più forti”. E questo è l’importante.

Quale tipo di metodologia viene adottata?

Adotto una particolare metodologia di coaching,  molto legata alle competenze e, quindi, molto potente. Mi occupo di “capacità”, “skills”, promuovendo lo sviluppo, che si ottiene con l’esercizio e l’adozione di comportamenti efficaci.

Il coach esaminerà la situazione nel dettaglio, per ottenere tutti i miglioramenti possibili. Verranno stabilite quali siano le capacità dello psicologo e i comportamenti coinvolti. Si fisseranno gli obiettivi e si determineranno i parametri di misura del risultato. Successivamente, verranno misurati e analizzati i progressi e si predisporranno i cambiamenti, se necessari.

I risultati dell’attività possono essere veramente sorprendenti. Il coachee arriva a percepire situazioni e fatti, in un modo completamente nuovo e si sorprende dell’enorme bagaglio delle sue potenzialità oscurate o inespresse.

Mi concentro sul futuro, modificando o potenziando i comportamenti positivi dello psicologo, quelli che determinano i risultati.