Che cos’è il coaching?

La parola

Il termine inglese “coach” vuol dire letteralmente cocchio, mezzo di trasporto, ma ha acquisito nel tempo anche il significato di allenatore o insegnante. Nel coaching, si uniscono le due definizioni, in quanto rappresenta proprio uno strumento per raggiungere una condizione desiderata, attraverso un percorso di allenamento.

La nascita

“Maestro non è chi trasmette la verità, ma chi aiuta gli uomini a tirarla fuori dalla confusione delle loro opinioni, anche se in contrasto con le più comuni da tutti condivise”.

Socrate

Si comincia a sentir parlare di coaching intorno agli anni ’50 negli Stati Uniti. Nei successivi trent’anni, il metodo si espande nel mondo anglosassone e nei vari paesi europei. Nell’ultimo decennio, la figura del coach sbarca finalmente in Italia. Ma in realtà, il coaching ha radici molto più antiche…

Socrate invitava a “conoscere se stessi”, Pindaro era solito salutare i suoi discepoli dicendo “diventa ciò che sei”, Parmenide sosteneva che tutto è possibile, “basta trovare il coraggio di percorrere la via” ed Eraclito affermava “l’unica cosa permanente è il cambiamento”.

In questo senso, è possibile dire che la filosofia, e quindi anche il coaching, non è semplice conoscenza, ma è un atteggiamento, è pensare, è orientarsi a un mondo possibile al di là di quello attuale. Siamo di fronte a una vera e propria scienza multidisciplinare, che in sé riunisce i principi della filosofia classica e della psicologia positiva, cognitiva e umanistica, accomunati dall’impegno nel miglioramento dell’individuo e al raggiungimento della sua felicità.

Socrate interagiva con le persone dialogando e ponendo loro domande, invece di fare discorsi per convincerle, interrogava i suoi interlocutori stimolandoli a una crescita continua, senza mai forzare o suggerire risposte. Allo stesso modo, il coach non giudica, non dà consigli né ricette, ma ascolta attivamente guidando il cliente, per far emergere verità e consapevolezza personale.

Un coach

  • ASCOLTA

attivamente il cliente, chiedendo, leggendo tra le righe, intuendo ciò che non espone e rielaborando ciò che tenta di dire, ridefinisce la dimensione emotiva che ostacola il cammino.

Aiuta il cliente a riconoscere i suoi bisogni, a verificare valori, idee e azioni, rendendolo consapevole del proprio potenziale e pronto a cogliere al massimo le opportunità, favorendo la sua crescita.

  • FOCALIZZA

la sua attenzione nella ricerca delle modalità più adatte alle esigenze del cliente, per valutare le strategie più consone al fine di raggiungere i traguardi stabiliti, senza trascurare mai i bisogni complessi della persona, nel rispetto dei suoi equilibri tra la vita personale e professionale.

  • VALORIZZA

le verità del cliente, aiutandolo solo a rendere evidenti. Il coach non impone il suo punto di vista, ma lo confronta con quello del cliente per ampliarne il raggio d’azione. L’individuo scopre che la strada si apre camminando e, insieme al coach, trova le risposte che ha già dentro di sé. I “vorrei” si trasformano in “voglio” e i “potrei” in “posso”: la persona si rende conto che le resistenze personali sono il primo ostacolo da abbattere per raggiungere i propri traguardi.

  • SOSTIENE

consapevolmente il cliente, lo prepara a prevenire le difficoltà, a superarle e a comprendere che i problemi non vanno evitati, bensì affrontati con gli strumenti adeguati. Il coachee viene motivato nei momenti di scoraggiamento, aiutato a valorizzare le pause dovute a mancanza di energia, a rinforzare una scarsa autostima e a combattere la paura dovuta ai cambiamenti.

  • SFIDA

e stimola il cliente al fine di scoprire le sue vere ambizioni, rendendolo responsabile della qualità della propria vita, personale e professionale. Il coach propone metodi, strategie e strumenti, assegna compiti, azioni e cambiamenti per raggiungere lo scopo prefissato.

Il fine ultimo del coaching è, quindi, elaborare, monitorare e realizzare programmi e obiettivi: questo permette al cliente di organizzare, insieme al coach, un percorso nuovo, dove il raggiungimento della felicità e del benessere personale sono determinati dall’efficacia e dalla qualità della relazione. Il cammino di coaching si basa sulla ricerca di un nuovo modo di essere e di fare: Timothy Gallwey afferma che “l’avversario che si nasconde nella vostra mente è molto più forte di quello che troviamo dall’altra parte della rete”. Il coach immagina l’essere umano come una “ghianda, che racchiude in sé tutte le potenzialità per trasformarsi in uno stupendo albero di quercia”.

Nel coaching, il cliente gioca il ruolo fondamentale, è motivato, disponibile, interessato a ricercare se stesso, vuole mettersi in gioco e raggiungere gli obiettivi. Il coach è semplicemente colui che permette tutto ciò.

Diventa il protagonista della tua vita!

È QUESTO IL SERVIZIO CHE FA AL CASO TUO?

Prenota subito un incontro formativo!