Come scegliere il coach?

Prima di mettersi alla ricerca di un coach, occorre capire se si ha il bisogno di definire e raggiungere gli obiettivi o la necessità di risolvere i problemi: se la risposta è la prima, allora puoi iniziare a cercare un buon coach, adatto alle tue esigenze.

Come?

Cercando in internet, i risultati sono tantissimi e non è detto che siano ottimali. Occorre prestare molta attenzione perché ci si potrebbe imbattere in professionisti non preparati e senza scrupoli: ricorda che un buon sito, delle immagini accattivanti e un buon profilo non formano un buon coach. In una bella confezione, a volte, si trova un prodotto scadente.

Chiunque può spacciarsi per un coach, perché non esiste nel mondo un codice deontologico o una normativa che regolamenta questa professione: diventa molto difficile garantire la tutela del coach, ma, soprattutto, del coachee.

Per proteggere l’integrità della figura, sono nate delle federazioni che promuovono i coach, garantendo al cliente un altissimo standard di professionalità ed etica, come l’AICP (Associazione Italiana Coach Professionisti).

Il modo migliore è contattare il professionista, o meglio, verificare di persona il suo approccio: se si è di fronte a una persona empatica, entusiasta e brillante, o comunque se la sensazione è positiva, allora si è sulla strada giusta.

Inoltre, si può tenere conto dei feedback, dei titoli di studio, degli attestati, ma non solo: bisogna focalizzarsi sulle esperienze passate e sulle attitudini che può dimostrare.

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