La finanza agevolata descrive tutti quegli interventi disposti dal legislatore regionale, nazionale o comunitario, che mettono a disposizione delle imprese risorse per incentivare lo sviluppo economico, l’innovazione e la sostenibilità. Infatti, l’Unione europea, lo Stato, le Regioni, le Province, pubblicano bandi pubblici in cui mettono a disposizione finanziamenti a fondo perduto e altre agevolazioni destinati allo sviluppo delle aziende.
In questo senso la finanza agevolata è parte integrante dell’economia aziendale, perché aiuta l’impresa a reperire risorse finanziarie a condizioni più vantaggiose. Un’azienda può accedere a più bandi e anzi, pianificando per tempo, può ottenere più agevolazioni per ogni tipo d’investimento. Ad esempio, un’azienda che accede a finanziamenti per acquisto macchinari o impianti, può anche richiedere i contributi per nuove assunzioni o per ottenere delle certificazioni ambientali, utili per garantire lo svolgimento di certi tipi di attività.
Un piano di impresa deve contenere elementi relativi agli investimenti che si intendono effettuare e per cui si richiede il sostegno della finanza agevolata. Grazie a bandi e misure di supporto presenti a livello nazionale e internazionale, infatti, vengono supportati investimenti di vario tipo. Le spese sostenute dall’impresa per l’acquisto di beni materiali e immateriali, consulenze e altre voci di spesa danno accesso a contributi di vario genere. Ma vediamo anzitutto quali sono gli investimenti per cui sono riconosciuti contributi nell’ambito della finanza agevolata.
Nel contesto attuale, le imprese si trovano ad affrontare sfide sempre più complesse. Per affrontare queste sfide, è fondamentale un approccio che unisca la crescita personale e professionale attraverso il coaching e l’accesso a risorse finanziarie tramite la finanza agevolata.